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Taglio l’erba o mi faccio un’ insalata?

il MIO Laboratorio creativo
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Ho deciso: “oggi taglio l’erba”…… “ma che strazio !”
Intanto faccio un giro in giardino a controllare la situazione e mi godo un pò di tranquillità….poi vedrò.
La lavanda è una meraviglia, il suo profumo inebriante… è tempo di raccolta…. Voglio aspettare ancora un pò e lasciare che le api si delizino del polline.
I “ciliegini” stanno maturando ma ancora non ci siamo…..al momento abbiamo mangiato un unico pomodorino diviso in tre persone….devo dire che era dolcissimo. Sono quindi fiduciosa.

E il prato?

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Fiori di Sambuco

Il Sapore delicato del Sambuco

 

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Siamo ad inizio giugno e gli alberi di Sambuco incominciano a fiorire. Il fiore e il profumo trasmettono una delicatezza che si può assaporare anche negli sciroppi e nelle gelatine.

L’ anno scorso durante la fioritura inebriata dal profumo mi è venuta voglia di fare un pò di sciroppo che ci potesse rinfrescare durante i pomeriggi estivi.

Mi sono un pò documentata e ho raccolto informazioni dalle  “Massaie” che conoscono meglio di ogni altro libro i dettagli e i trucchi di queste preparazioni.

Quindi con mio figlio siamo andati a fare una passeggiata in campagna e abbiamo raccolto in un paniere circa una ventina di corone di fiori.

Soddisfatti del nostro bottino li abbiamo messi in una bacinella con un litro di acqua, un kilo di zucchero e la buccia di tre limoni non trattati di uno spessore di circa 1cm.

Abbiamo lasciato macerare i fiori nell’acqua zuccherata per tre giorni e mescolato il tutto 1/2 volte al giorno per sciogliere completamente lo zucchero. Dopodichè abbiamo filtrato lo sciroppo con un panno e riempito le bottiglie.

Io lo servo in una caraffa di vetro con acqua, ghiaccio e qualche rametto di melissa e devo dire che è davvero delizioso e rinfrescante.

Tra le varie ricerche ho scoperto che i fiori si possono anche friggere…..chissà forse proverò. Nel frattempo durante i MIEI pomeriggi estivi mi rinfresco con questa deliziosa bevanda.

Provate!!!!

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Gli aromi estivi

Erbe aromatiche

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Che meraviglia alzarsi la mattina e concedersi una fresca passeggiata in giardino per osservare i cambiamenti, le crescite, le fioriture e gioire dei regali della natura. Raccogliere qualche ciuffetto di menta e prepararsi un Tè rinfrescante per iniziare la giornata.

Uno dei vantaggi nel possedere un piccolo giardino o un terrazzino è la possibilità di poter coltivare una buona varietà di erbe aromatiche, da usare per dare un tocco speciale ai nostri piatti e alle nostre bevande , per usarli come rimedi naturali oppure per aromatizzare liquori e grappe.

E allora perchè non godersi per tutta l’estate il profumo intenso del rosmarino, dell’origano, del basilico e di tutti gli aromi che il MIO giardino mi regala.

E ancora, perchè non raccogliere queste meraviglie e conservarne un pò per allietare i lunghi inverni freddi ?

In questo articolo ho voluto raccogliere un pò di metodi e consigli che mi sono stati utili per preparare le mie scorte invernali.

 

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Come conservare le erbe aromatiche

A seconda di che pianta si tratta andrebbe raccolto il rametto, le singole foglie o il nuovo germoglio. Una regolare raccolta delle erbe aromatiche, tra l’altro, fa bene alla pianta e ne incrementa la crescita.  La consevazione sicuramente non permette di mantenere tutti i vantaggi della pianta fresca, sono quindi doverosi alcuni accorgimenti.

La raccolta andrebbe fatta, in ogni caso, prima della fioritura e al mattino presto quando la pianta possiede la massima concetrazione di olii essenziali. Altro aspetto importante è che dopo la raccolta le erbe devono essere lavorate subito. Per sminuzzarle è importante usare un coltello ben affilato onde evitare che il colore e l’aroma vadano persi sul nostro tagliere. Per il metodo di conservazione basta scegliere quello più adatto alle nostre esigenze, i metodi sono tanti.

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Congelare

Molte erbe aromatiche si adattano bene al congelamento, tra le molte sicuramente, il prezzemolo, l’erba cipollina, l’aneto, l’estragon, il cerfoglio, la salvia, il timo, la menta, la maggiorana e l’origano.

Certamente quello più veloce è il congelamento dei rametti da tirare poi fuori all’occorrenza. Un’altro modo è quello di sminuzzare le erbe con un coltello affilato o con forbici per erbe aromatiche e dopodichè congelarle in piccoli contenitori di plastica oppure preparare con le stesse dei cubetti di ghiaccio da tirare fuori a seconda dell’esigenza.

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Essiccare

L’essiccazione è certamente uno dei metodi più semplici di conservazione, tuttavia non tutte le erbe aromatiche sono appropiate, in quanto perdono gran parte dell’aroma o cambiano di sapore.

Per l’essiccazione sono adatte erbe aromatiche come : l’artemisia, la santoreggia, l’origano, la maggiorana, l’estragon, la salvia, il timo, il rosmarino, l’alloro, la citronella, la melissa e la menta.

I rametti non andrebbero lavati ma semplicemente scossi, dopodichè raccolti in mazzetti non troppo stretti e avvolti in un pezzo di carta bucherellata, appesi a testa in giù in un posto buio asciutto e ventilato.

Una variante è quella di costruirsi delle piccole cornici di legno dove distendere dei pezzi di garza sui quali adagiare i rametti e lasciarli essiccare all’ombra in un posto ventilato e asciutto.

In autunno o in primavera quando ancora le temperature non sono alte e l’essiccazione all’aria impiega troppo tempo, si può optare per il forno. Ad una temperatura di 30/35 gradi e il forno leggermente aperto dopo circa tre ore le erbe sono essiccate.

 

Sott’olio

Una possibile variante è quella di preparasi differenti olii aromatizzati, tuttavia da poter usare solo a crudo.

 

Ognuno scelga quella più adatta alle proprie esigenze. Personalmente mentre sto cucinando adoro aprire i miei barattolini di erbe essiccate, chiudo gli occhi e sono per incanto in giardino una mattina d’estate a raccogliere un rametto di menta per prepararmi un  Tè rinfrescante. ;-))

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Lo Spaventapasseri

IL MINI ORTO

Qualche volte le idee più riuscite sono quelle nate dalla spontaneità di un attimo, dalla necessità di risolvere un piccolo banale cruccio quotidiano.

Il  Trend di oggi per chi ha un pò di tempo da dedicare a se stesso, per chi si sente “Green” e  ama la libertà, è quello di coltivarsi un proprio orto, ovviamente 100% naturale e biologico!

Le possibili realizzazioni a proposito sono svariate. Si può optare per un orto tradizionale, (giardino permettendo), per uno in vaso, per poi passare a quelli in grandi conche rialzate , (perchè si sà  “la terra è bassa” dicevano i contadini di un tempo!) e infine per chi ha davvero poco posto c’è la possibilità di creare un orto verticale.

L’idea di coltivare le proprie verdure è qualcosa di affascinante e che trasmette un certo senso di libertà…..IO decido di coltivare le mie verdure! IO  decido che le mie verdure devono essere al 100% naturali!…..(cosa in realtà impossibile da realizzare veramente). Comunque sia è un bel regalo che possiamo concedere a noi stessi e quindi perchè no!?

MIO figlio ha avuto l’idea! Un giorno mentre ero in giardino intenta a sistemare una zona dove non cresceva niente di interessante, arriva mio figlio e mi dice “Mamma facciamo un orto?!”.

Devo dire che anche se sapevo, che il “lavoro sporco” sarebbe toccato a me, ho colto l’idea come occasione per fargli capire da dove arriva la roba che trova nel frigorifero e sopratutto il lavoro necessario per farcela arrivare.

Ci siamo messi al lavoro, abbiamo zappato, tolto le erbacce, preparato il terreno e seminato. La nostra scelta è andata su verdure che a mio figlio piacciono; carote, piselli e zucche, con l’aggiunta di qualche piantina di pomodorini, fragole e cetriolini.

Tutti i giorni controlliamo eccitati i progressi del nostro mini orto alla ricerca di piccoli movimenti, di germogli che dovrebbero spuntare o di qualche fiore che precede l’arrivo del “frutto”.

L’altro giorno con nostro disappunto vediamo planare sul nostro orto un piccione che vorace comincia a raspare proprio dove abbiamo seminato.

EH NOOO!!!!!   COSI’ NON VA MIO CARO PICCIONE!!!

Cosa fare per salvare il nostro lavoro?? Allora mi è venuta un’idea!!!

Uno   SPAVENTAPASSERI!!!!!

Ovviamente porporzionato al nostro orto…… un MINI SPAVENTAPASSERI!

Con uno stecchino da spiedo, una pallina di carta pressata, un pò di erba secca, dei fogli di feltro fine, ago, filo e un pò di pazienza, il risultato è stato davvero simpatico e ha aggiunto un tocco di colore e fantasia al nostro piccolo orto. Per quanto riguarda il compito assegnatogli, in questo caso quello di spaventa piccioni, non ho certezza e non me ne vogliate, non posso garantire.

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Primavera

Finalmente la Primavera!

E’ arrivata!

Dopo mesi di cieli grigi pieni di pioggia, di neve e gelo, tanto attesa e desiderata è finalmente arrivata la primavera!

Il giardino mi incoraggia con dei segnali  quasi impercettibili dell’avvicinarsi del risveglio primaverile. I primi coraggiosi a fare capolino sono i bucaneve. Quando li vedo so’ che è ancora questione di qualche settimana per poter godere dell’esplosione di colori e di vita che il MIO giardino mi regala. Il prato si riempie di primule, gli alberi si rivestono con il verde brillante di nuovi germogli, con lo sbocciare profumato dei fiori e con il movimento indaffarato degli insetti.

Tutta questa energia mi attira e mi ispira. Ogni tanto esco e guardo intorno alla ricerca di cambiamenti, di movimenti, di segnali.

Ho deciso, voglio sistemare una zona del giardino dove  fino ad ora non è cresciuto niente di interessante …. quindi comincio a scavare e a muovere la terra per togliere le erbacce e  i cocci.

Dopo un pò arriva mio figlio e mi dice “Mamma perchè non seminiamo un orto, così poi possiamo mangiare le nostre verdure!!”………bell’idea……….. sapevo già come sarebbe andata; io avrei lavorato, lui avrebbe seminato e annaffiato.

Abbiamo scelto i semi……carote, piselli e zucche. Abbiamo comprato una piantina di pomodori…. e via al lavoro per creare il nostro piccolo orto.

Dopo cinque minuti dalla semina mio figlio fa: ” Ma quanto ci mettono queste carote a crescere??????…. ho fame !!!

Si è proprio vero Pazienza e Attesa sono parole che non appartengono alla dimensione di un bambino.

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